Da anni sentiamo parlare di progetti eco sostenibili piuttosto che di fairtrade di cui non conosciamo le finalità. Proviamo ad evolvere il discorso sotto un altro aspetto. Non sempre i prodotti ecosostenibili sono migliori qualitativamente quindi ribaltiamo il nostro punto di vista: è possibile che la spinta dovuta alle nuove generazioni di professionisti della caffetteria e torrefattori abbia una qualche influenza sul mercato mondiale del caffè? Io penso di si. Proviamo a sviluppare il concetto. Le nuove tendenze nelle caffetterie, spingono il piccolo torrefattore a cercare caffè di qualità elevata, ad un costo ovviamente maggiore che si ripercuote, quindi, su tutta la filiera. Nuovi trend di servizio del caffè, nuova voglia di sperimentare e, per fortuna, nuova attenzione alla qualità del prodotto ed alla cultura, stanno trainando un settore rimasto troppi anni nel cappello d’ombra creato dalle grandi aziende del caffè, che cercano materia prima a basso costo, verso un percorso di crescita qualitativa e culturale che trascina con sé un commercio più equo. Le piantagioni sviluppano tecniche per aumentare la qualità del prodotto, si creano nuovi impianti e soprattutto si fa formazione degli addetti; tutto questo è slancio per un settore cruciale nel panorama economico mondiale. La qualità del servizio in caffetteria premia quindi tutta la filiera del caffè, basti pensare che dentro alla nostra tazzina di espresso, piuttosto che di caffè filtro, c’è il lavoro di centinaia di persone che creano cultura e benessere per tutti noi.

Ricercate sempre la qualità e buon caffè!

 

 

In Italia, purtroppo, è uso comune associare il caffè con l’estrazione ad espresso ma esistono molti metodi di estrazione che ci permettono di fruire di una delle bevande più affascinanti del mondo.

Nel resto del pianeta, e per fortuna anche in Italia da qualche anno ad ora, il caffè viene bevuto con metodi a filtro. Cos’è l’estrazione a filtro? Purtroppo, troppo spesso, si confonde questo metodo di preparazione con il caffè americano, che nell’immaginario sdoganato dai film di Hollywood è la brocca di vetro con il caffè annacquato all’interno. Non è così! Il caffè americano è un espresso con acqua calda a parte versata in seguito, il caffè filtro è una preparazione che consiste, tramite un filtro comunemente in carta, di far passare acqua calda non a pressione (in alcuni casi fredda) sul caffè macinato ed ottenere, tramite una ricetta prestabilita dal nostro addetto alla caffetteria, una bevanda liquida senza crema in superfice. Quello che vediamo nei film è caffè filtro!

I metodi più comuni di preparazione per filtro sono il V60, il Chemex, il cold Brew ed il Syphon. Ognuno di questi metodi conferirà alla nostra tazza di caffè una corposità ed un sapore diverso anche partendo dal medesimo caffè di origine scelto. Oggi sempre più frequentemente troviamo caffetterie specializzate che offrono questo tipo di servizio e selezionano produttori di alta qualità che promuovono sempre di più caffè di singola origine e prodotti tracciabili, portandoci alla scoperta di nuovi gusti.

Cercate, siate curiosi e Buon caffè filtro!